16 bikers partiti con la pioggia venerdì mattina e tornati con la pioggia domenica pomeriggio. Ma in sella alle nostre bici neanche una goccia che non fosse solo e semplice sudore.

1° giorno – 53 km 2376 mt dislivello
Cortina – Lago di Misurina
A Cortina ci accoglie il sole e pedalando lungo i sentieri fra monti, boschi e corsi d’acqua arriviamo alla salita che porta alle 3 cime di Lavaredo, dove ristoriamo pancia e batterie al rifugio Auronzo.









Rifocillati ci gettiamo nel Valon de Lavaredo tutto sassi e giaroni, affrontando alcuni tratti a spinta dove il sentiero scompare a causa delle forti piogge. Finita la discesa inizia la salita della val D’Onge fino alla forcella Maraia e al rifugio Città di Carpi, quasi una corsa ad ostacoli con le tante piante cadute di traverso al sentiero.









Per rendere il tutto più emozionante la “sfiga” ci mette lo zampino e inizialmente un biker ritorna anzitempo al riposo finale causa lievi problemi fisici poi risolti, affrontiamo la rottura di un cambio, sistemata brillantemente dai nostri meccanici e infine l’esaurimento di una batteria in salita, superata spingendo e trainando a turno lo sfortunato. Ciononostante scendiamo lungo il sentiero 120 e alla fine il lago di Misurina ci accoglie tutti felici.






La ricompensa a fine giornata oltre a doccia, cena e partita dell’Italia, brilla nei nostri occhi: i riflessi dei meravigliosi panorami che la natura e le nostre montagne sanno donare a chiunque abbia la voglia di affrontarle con rispetto, umiltà e fatica.
2° giorno – 70 KM 1997 mt dislivello
Lago di Misurina – San Vigilio di Marebbe
Difficile ripartire dal lago di Misurina: giornata di sole, cielo azzurro e panorami che inebriano… vien voglia di sdraiarsi a prendere il sole!!! Puntiamo le ruote sulla strada che scende a Carbonin per poi deviare a destra sul sentiero 37 che ci porta al rifugio Vallandro per la tappa caffè e a Prato Piazza. Anche qui panorami da favola fra monti e alpeggi fioriti. Ripartiamo in direzione lago di Braies: prima uno scorrevole sentiero in discesa e poi dentro il bosco in leggera salita fino al famoso lago… bellissimo e scenografico ma pieno di turisti.
















Dopo le foto di rito scendiamo e lungo la strada ci fermiamo a ricaricare uomini e bici prima di ripercorrere parte del sentiero fatto all’andata… e in discesa nel bosco è anche meglio!!! Proseguiamo fra prati e ciclabili con tratti di asfalto verso Valdaora per salire verso il passo della Furcia dove inizia la discesa che ci porta a San Vigilio di Marebbe. Preso possesso delle stanze parte il solito rito: doccia e birra in attesa della cena, nel bel mezzo della quale inizia a diluviare… la tappa finale non si prospetta nel migliore dei modi ma ci penseremo al mattino.






3° giorno – 41 km 1160 mt dislivello
San Vigilio di Marebbe – Cortina
E invece al nostro risveglio niente pioggia!! La fortuna ci assiste e con un pochino di sole partiamo in direzione della valle di Rudo passando fra boschi, fiumi e prati fino al rifugio Pederù per l’immancabile caffè.





Salendo verso il rifugio Fanes il tempo sembra peggiorare e senza fare tappa proseguiamo in discesa per le cascate di Fanes dove ci fermiamo a vedere lo spettacolo creato dall’acqua!!
















Scendiamo a valle e costeggiamo il torrente Boite lungo un bel sentiero nel bosco che fra saliscendi, radici e prati in fiore ci riporta verso Cortina.






Tutto è bene quel che finisce bene… Tanta fatica, tanti chilometri, tanta polvere, ma anche tanta allegria, tanta bellezza e tanta amicizia hanno fatto da contorno a 3 splendidi giorni vissuti intensamente sui pedali da questi 16 amici:

Grazie a tutti e alla prossima!!!
